LAST MOMENTS
a proposito di scrittura e verità
Il questionario a zigzag: Fatima Bhutto
Proviene dalla famiglia politica più in vista del Pakistan ma la scrittura è la sua unica, vera vocazione
 
è primavera
Buona Pasqua da tutti i Missoni
In occasione delle feste, Missoni augura Buona Pasqua con un collage nei toni della primavera
 
Missoni Moments Stories

Il questionario a zigzag: Elif Boyner

Artista e fotografa turca, Elif Boyner guarda il mondo da punti di vista inaspettati. L'abbiamo fotografata a Istanbul insieme ai suoi capi Missoni preferiti

Elif Boyner fa arte smontando le cose, più nello specifico le immagini: fotografa e artista visiva, questa giovane turca è una delle stelle più luminose nel firmamento dell’arte. L’abbiamo sottoposta al nostro ZigZag Questionnaire, e queste sono le sue risposte.

 

Di che colore è il tuo umore, ora?

Arancione.

 

Quand’è che hai cominciato a fare l’artista, e a che punto hai pensato “Uhm, sono brava”?

Fino a 24 anni dipingevo, ero molto timida e non avevo fiducia nel mio lavoro. Ho fatto la mia prima installazione video per il Master of Fine Arts alla Saint Martin’s di Londra e mi sono sentita molto più a mio agio e in grado di usare il mezzo in modo flessibile; così ho cominciato a filmare tutto quello che attirava la mia attenzione, e a trasformarlo in installazioni.

Man mano che sperimento, divento sempre più sicura di me, e di conseguenza i miei lavori diventano migliori. E per quanto riguarda il sentirsi bravi… alle elementari disegnavo tutti i personaggi di Walt Disney per i miei amici e credevo di essere una grande artista; ora, quando finisco un lavoro sono sempre troppo critica.

 

Come giovane donna, pensi che ci sia più pressione sulle ragazze perché raggiungano buoni risultati nonostante i continui tentativi di sminuirle?

No, non mi sono mai sentita sminuita.

 

Che rapporto hai con i motivi geometrici nella tua arte?

Uno non troppo stretto. Presto più attenzione alle sensazioni generate dalle tonalità e dalle semplici immagini.

 

E nella vita? Segui uno schema o preferisci muoverti in maniera imprevedibile?

Ogni domenica cerco di stabilire uno schema lineare, ma non riesco mai a mantenerlo nel corso della settimana.

 

Supponiamo che tu abbia la possibilità di viaggiare nel tempo per 24 ore. Andresti nel futuro o nel passato? E se andassi nel passato, quale e dove sarebbe?

Avrei troppa paura di andare nel futuro… non so scegliere un periodo del passato, ma di sicuro sarebbe un po’ prima degli anni ’50.

 

Quando ti vesti per un evento, qual è la tua priorità? Fare sensazione o essere comoda?

A volte provo a vestirmi per fare sensazione, ma finisco sempre per mettermi qualcosa di comodo pochi istanti prima di uscire.

 

 

Quale posto chiami casa?

Al momento Istanbul, ma mi adatto facilmente. Mi sento a casa ovunque ci siano persone che amo.

 

Sembra che tu preferisca lavorare con colori tenui, sfumature di grigio e talpa, ombre e luci. Ci sono legami con la tua visione della vita? Ti sei mai sentita tentata di buttarti sui colori primari, tipo il rosso o il giallo?

Non mi sono mai sentita tentata di buttarmi sui colori primari. Non sono neanche mai stata troppo attratta da quello che è troppo ovvio. Se penso a come mi sento, i colori primari non danno la sensazione di intimità che hanno le sfumature. Mi piacciono le discrepanze, non mostrare mai tutto: è più interessante lasciare che le persone mettano insieme i pezzi a modo loro.

 

Chi è stato fondamentale nel formare il tuo modo di vedere il mondo quando eri piccola?

Il mio papà e il mondo.

 

Come si chiama il cagnolino? Ci piace tantissimo.

Frida! Ha solo tre mesi, ma fra poco sarà grande e grossa e atletica.

InterviewGiulia Blasi