LAST MOMENTS
throwback thursday
Kate Moss per Missoni A/I 2003
Un ritorno alle origini con una delle campagne più significative dell'ultimo decennio missonico: Kate Moss protagonista della stagione A/I 2003
 
Plaid
Zigzagante arcobaleno per un grafico gioco a colori
 
Missoni Moments Stories

Il questionario a zigzag: Christopher Jenner

Abbiamo parlato con il designer Christopher Jenner di colori, fantasie e di stili preferiti

Nato a Città del Capo, il designer Christopher Jenner ha vissuto in ogni parte del mondo — Hong Kong, Tel Aviv, Parigi — prima di stabilirsi a Londra, dove tre anni fa ha avviato l’eponimo studio di design. I progetti di Jenner, che comprendono una serie di boutique per nomi del calibro di Diptyque e Penhaligon, e il ruolo di direttore creativo per EuroStar, sfoggiano sempre accostamenti eccentrici ma ponderati di materiali, fantasie e stili. Giustapposizioni che lo stilista dice di aver imparato a conciliare anche perché è cresciuto in Sudafrica.

 

 

Sei cresciuto in Sudafrica, con le sue tradizioni africane e coloniali anglosassoni. Questo ha influenzato il tuo amore per l’abbinamento di diverse fantasie nel tuo lavoro? Se sì, in che modo?

 

Sì, nel senso che mi ha dato la capacità di apprezzare una gamma di influenze più ampia. Penso però che il design africano debba superare l’attuale impasse. I designer africani devono guardarsi dentro per definire uno stile personale, influenzato -ma non dettato- dalla provvidenza.

 

 

Prima di stabilirti a Londra hai vissuto a Hong Kong, Parigi e Tel Aviv. C’è un elemento (architettonico o di altro genere) che hai particolarmente amato di ognuno di questi posti?

 

Hong Kong è folle, adoro la sua energia, è simile a New York e Shanghai. Ma ho paura che adesso l’inquinamento sia davvero pauroso. Parigi, da dove cominciare? La culla del lusso, dell’artigianato ambizioso e dello stile inimitabile. Tel Aviv è una città modernista pianificata, progettata e costruita dai talenti esiliati della Germania Bauhaus. Una speciale eredità architettonica, schiacciata tra il Mediterraneo e il Levante con un clima fantastico e un enorme potenziale. Non puoi non adorare la cucina palestinese, no?

 

 

Richard Meier è famoso per vivere in una tipica casa newyorchese in mattone scuro con molti oggetti d’antiquariato. L’opposto rispetto alle case che crea per i suoi clienti. La tua casa è “in linea con il brand”? Ci puoi descriverne lo stile?

 

La mia casa è un mio riflesso, non è un progetto. Ho qualche pezzo etnico speciale, che aggiunge un carattere emotivo, “fatto a mano”. Uno stile che definirei materialismo etnografico.

 

 

Ci sono colori o fantasie che non si devono assolutamente mischiare?

 

Il colore è la più grande sfida per un designer, è un processo di scoperta infinita, ci sono molti errori che si possono compiere.
La fantasia è più soggettiva, è essenzialmente una manifestazione culturale, non c’è una fantasia brutta o bella ma c’è un contesto inappropriato.

 

 

 

 

C’è un’epoca che ti piace più delle altre? (Vittoriana, Art Nouveau, metà secolo, moderna…)

 

Al momento sto esplorando come la struttura definisce la forma. L’Art Nouveau spunta da ogni parte. Il moderno in stile russo è una speciale interpretazione di questo periodo. Il gotico vittoriano come riflesso dell’ambizione inglese.

 

 

Se fossi costretto a realizzare un progetto con un solo motivo, quale sarebbe?

 

Non ci può essere questo tipo di costrizioni, ti pare?

 

 

Ti piacciono le calze fantasia? (Nelle fotografie le porti)

 

Adoro le calze fantasia, è un modo fantastico per aggiungere personalità senza essere troppo appariscenti.

 

 

Com’è la giornata tipica di Christopher Jenner? Qualche schema comportamentale di cui vorresti liberarti, o che vorresti migliorare?

 

 

Lavoro a non finire, cerco di mangiare sano e di fare progressi. Vorrei bere più acqua, ma non ne sento mai il bisogno…

 

 

Ti ricordi della prima volta che hai scoperto Missoni? (Quando? Dove? Addosso a chi?) Per che cosa ti è piaciuto?

 

Probabilmente mi imbattei per la prima volta in Missoni leggendo l’edizione britannica di Vogue quando ero adolescente, in Sudafrica. Mi piacquero subito tantissimo il colore e la fantasia, una decisione del tutto istintiva. Quella di Missoni è la storia di una famiglia italiana che compie un viaggio creativo, non c’è niente di più tipicamente italiano, giusto? C’è un immenso potenziale creativo nella storia di Missoni e una meravigliosa espressione artigianale che sono valori che come studio apprezziamo.

 

 

 

 

Londra o Parigi?


 

Londra è il centro del mondo.

 

 

Parigi o Milano?

 

 

È una domanda insidiosa…

 

 

Polo o rugby?

 

Rugby – Viva il Sudafrica

 

 

Caffè o tè?

 

Caffè per svegliarmi, tè per idratarmi.

 

 

Mocassini o sneakers?

 

 

Non sono abbastanza vecchio per i mocassini.

 

 

Maglia o felpa?

 

 

Maglia, a Londra fa freddo.

 

 

Pelle o pizzo?

 

 

Si può fare un pizzo con la pelle.

 

 

Gaga o Miley?

 

 

Gaga che balla il twerking.

 

 

Testo di Felix Burrichter

Foto di Jessie Craig

Styling di Delfina Pinardi

 

 

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