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Missoni & Luisaviaroma X The Circle Italia
Luisaviaroma e Missoni collaborano The Circle Italia e all’artista Erica Laurell per lanciare uno speciale progetto di beneficenza
 
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Blue, Yellow, Red, Purple
 
Missoni Moments Stories

Blanda

Una chiacchierata con l’artista visiva svizzera che lavora negli Stati Uniti

Ti sei trasferita negli Stati Uniti dalla Svizzera per studiare arte, e l’America è diventata la tua casa. Qual è il tuo rapporto con il tuo paese d’origine e com’è la scena artistica in Svizzera?

La Svizzera sarà sempre casa mia, è il luogo dove sono nata e cresciuta. La mia famiglia e molti dei miei amici più cari vivono lì, e mi piace tornare per quanto me lo consente il mio lavoro. La scena artistica in Svizzera è viva e molto varia, e molto profonda dal punto di vista culturale e storico.

Se dovessi elencare tre cose che ti ispirano, quali sarebbero e perché?
Le persone che mi circondano, i sogni che faccio quasi ogni notte e che proiettano film nella mia testa, il regno che sta fra il fisico e il metafisico.

Quanto è stato importante apprendere la tecnica nella tua crescita come artista?
L’apprendimento della tecnica è stato (ed è) essenziale per me come persona. Ho frequentato il Liceo Artistico a Zurigo quando avevo quindici anni e sapevo di volermi laureare in Belle Arti negli anni successivi. Io fiorisco negli ambienti ricchi dal punto di vista creativo e intellettuale, e mi piace imparare e immergermi nelle sfide artistiche.

Qual è la tua tecnica preferita, e perché?

Mi piace sperimentare un po’ tutte le tecniche e impararne di nuove. Aiuta a rendere le cose interessanti!

Tu hai fatto molti lavori su commissione per clienti commerciali. Hai trovato differenze nel lavorare per un brand rispetto all’arte fatta come mezzo di espressione del sé che non è direttamente collegato al suo valore commerciale? L’arte che fai per lavoro è diversa da quella che fai per te stessa?

La maggior parte del mio lavoro su commissione e delle mie collaborazioni con i marchi sono basate sul mio lavoro personale. In quel senso è tutto collegato. Creo quello che creo perché è quello che succede naturalmente, il resto va a posto da sé. I marchi con cui lavoro sono aziende con cui mi identifico ed etichette che mi sento di sostenere. Collaborare significa creare qualcosa insieme che nessuno dei due avrebbe potuto far succedere da solo.

Qual è il tuo obiettivo finale come artista?

Evocare emozioni. Fare in modo che le persone provino qualcosa quando vedono il mio lavoro, creare qualcosa che provoca reazioni e commuove. Essere d’ispirazine per i giovani esseri umani (specialmente le giovani donne) e farli sentire in grado di seguire un percorso di vita che li porti a fare quello che li appassiona.

Qual è il tuo rapporto con Missoni e come ti senti quando lo indossi?

I colori, i motivi, le linee e l’attitudine generale del marchio sono davvero affini a me. C’è una grande quantità di pensiero creativo, passione, tempo ed energia infusa in ogni singolo capo e che è palpabile quando indossi un capo Missoni.

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