LAST MOMENTS
onde di maglia
Un arazzo rivisitato
Uno sguardo ravvicinato alla lunga storia d’amore di Missoni con il mare

 
Telo Mare
In spiaggia e in barca il telo inconfondibile ha toni eleganti con motivo iconico zigzag.
 
Missoni Moments Stories

Daria Shapovalova

La It Girl di Kiev è riuscita a rendere l'Ucraina una realtà per il mondo della moda… e ha persino incontrato le guerriere Asgarda

Abbiamo intervistato la creative director dei Kiev Fashion Days poche settimane prima che i tumulti esplodessero nel suo paese d’origine, e ci ha rivelato molti dettagli interessanti sul mondo della moda ucraina e sulla sua carriera.

 

Fermo immagine: cosa stai facendo ora? E dove?

Sto facendo le valigie per andare alle fashion week: domani volo a Londra e sto cercando di capire di quanti look avrò bisogno per i prossimi 23 giorni e se riuscirò a farli stare in due Samsonite.

 

È facile descriverti come “precoce”. C’è mai stato un momento nella tua carriera in cui ti hanno detto che eri troppo giovane per fare quello che stavi facendo?

Sono sicura che la mia giovane età sia stata un vantaggio per tutta la mia carriera. Come dice Carine Roitfeld, la moda è un business che si costruisce sull’energia e l’entusiasmo della gioventù. Quindi spero che la mia energia sia andata a nutrire il sistema della moda. Inoltre, quando ho iniziato 7 anni fa, ero sempre la più giovane dovunque andassi. Adesso, in molti casi, sono la più vecchia. L’industria della moda si rigenera in continuazione, e le nuove generazioni hanno tutte le chance di diventare i nuovi grandi professionisti.

 

Quando e come hai scoperto il tuo interesse per la moda?

La maggior parte della gente che lavora nel fashion ha capito che aveva la moda nel sangue a un’età molto precoce. Anche per me è stata la stessa cosa. Ho iniziato leggendo le copie di Vogue che mi comprava mio padre e tutti i libri sulla storia dell’arte e della moda che avevamo in casa.

 

 

Com’è il mondo della moda a Kiev, dal punto di vista creativo? Ci sono delle star emergenti che dovremmo tenere d’occhio?

Nel giro di un paio d’anni, Kiev è diventata una grande capitale della moda da tenere sotto osservazione. Articoli sui Mercedes-Benz Kiev Fashion Days e sui designer più talentuosi dell’Ucraina sono usciti nelle edizioni inglesi e italiane di Vogue, Dazed, Business of Fashion e Style.com. Il mio team e io abbiamo fatto tutto il possibile per fare in modo che Kiev diventasse una nuova meta per gli appassionati di moda, per farla diventare una realtà.

 

Storicamente, il femminismo è sempre stato un grosso fattore di cambiamento anche per la moda, e in questo momento l’Ucraina è percepita come un punto nevralgico della rivolta femminista, fra il movimento delle Femen e le guerriere Asgarda. Hai notato un cambiamento nel modo in cui le donne si vestono che potrebbe essere legato a questo fenomeno?

Quando ho visto la sfilata di Gareth Pugh dedicata alle guerriere Asgarda, sono rimasta colpita dalla bellezza, la tenerezza e la forza riflessa dagli abiti. Dopo l’intervista nel backstage con Gareth mi sono ripromessa di andare a cercare le Asgarda, e l’ho fatto. Le ho trovate nel cuore dell’Ucraina, nei Carpazi, dopo aver fatto tre cambi di treno per arrivarci. Quello che ho trovato erano donne vere che praticano le arti marziali e vogliono essere forti abbastanza per vivere nel mondo contemporaneo.

 

Hai lavorato come stagista a Vogue Japan con la leggenda vivente Anna Dello Russo. Qual è la cosa più importante che ti sei portata via da quell’esperienza?

Anna Dello Russo è la persona più sincera che io abbia mai conosciuto e si merita tutte le lodi che ha ricevuto per il suo lavoro. Quello che ho imparato da Anna è che “L’impossibile è possibile”. E che la moda è come l’Arca di Noè: rimangono solo i migliori.

 

 

Hai mai avuto un piano B in caso la tua carriera nella moda non decollasse?

Non ci avevo mai pensato prima. Forse potrei essere una brava insegnante: sto tenendo dei corsi all’Istituto di Moda di Kiev, e ricevo molte lodi dai miei studenti. Credo che potrei avere successo in questo campo, ma preferisco essere una multitasker.

 

C’è niente delle ultime collezioni Missoni che desideri?

Le scarpe, specialmente i sandali!

 

E che ci dici del vintage? Ci sono pezzi Missoni originali che ti piacerebbe avere?

Vorrei possedere lo stile di vita Missoni! La felicità è tutta nel dare.

 

 

 

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