Estate 2014

Stagliata sullo sfondo di un paesaggio torrido alla “Té nel deserto”. Con alle spalle la linea netta, grafica e infinita di una strada che traccia e divide un rosso paesaggio roccioso. E l’azzurro alla James Turrell, uniforme e infinito, di un cielo perfettamente terso.

Christy Turlington Burns è l’eccezionale protagonista della campagna Estate 2014. Una campagna realizzata a Tenerife e firmata dall’artista olandese Viviane Sassen, di cui la storica, ma sempre attuale, inconfondibile e sofisticatissima top model, perfettamente interpreta i tratti distintivi. Sintetizzando l’iconicità transepocale della moda Missoni. L’impronta distintiva di una collezione che coniuga grafiche righe, frange fermate e “logo” print d’archivio con rappresentazioni in chiave pop del paesaggio e rimandi agli elementi alchemici della natura, rivisitando e reinventando la straordinaria esotica eleganza di donne in sari e sarong.

Una maestra del colore, che sa caricare le sue immagini d’implicazioni simboliche e di mistero, Viviane Sassen ha privilegiato la sintesi, le pose statiche e silhouettate da “classico” manifesto pubblicitario. Facendole interagire con grandi elementi di plexiglass in tonalità digitali, che attribuiscono al passato un indefinibile inedito carattere futuro. Si tratta di moduli grafici che ricalcano lettere diverse dell’alfabeto e che, scatto dopo scatto, compongono il nome MISSONI, riecheggiando il motivo vintage del “logo” ripreso e elaborato in modelli e accessori della collezione Estate 2014.

Infondendo i suoi tratti riconoscibili e inconfondibili a ogni modello d’abito e scatto di questa campagna, Christy Turlington Burns esalta il carattere iconico e senza tempo della moda Missoni. Trasformando le singole immagini in punti di vista su un unico modo, sempre diverso, di essere. Un modo declinato in chiave maschile dal modello Vincent Lacrocq, che Sassen ritrae in background più neutri, esaltando nei dettagli l’identità degli insieme fotografati.

Con un’infanzia legata alla memoria del Kenya, dove ha vissuto dai tre ai sei anni, Viviane Sassen lavora tra arte e moda. E se le sue opere, già esposte al MoMA e alla Biennale di Venezia, costituiscono memorie oscure e vivide, che affiorano nette tra ombre e colori, trasformando la perdita del luogo d’origine in una risorsa poetica. L’attività nell’ambito della fotografia di moda pare avere fornire all’artista parallele e non meno intriganti occasioni di esperienza, ispirazione e sperimentazione.